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TEATRO NELLE CAVE XII – Special Edition

Teatro nelle Cave –Special Edition: Presidio culturale Pian dell’Olmo “Arte a cielo aperto”

L’amministrazione comunale per sostenere la propria contrarietà all’ipotesi di discarica “a cielo aperto”di Pian dell’Olmo, lancia l’appello a tutti gli artisti per la creazione di un presidio culturale incentrato sull’arte e sulla cultura: “Arte a cielo aperto”.

Scatti fotografici dei momenti salienti degli spettacoli a cura di Danilo Rossi

Vogliamo valorizzare il nostro territorio. In particolare quello che in questo momento è sotto ‘attacco’ per via dell’assurda ipotesi di discarica. E vogliamo soprattutto sensibilizzare, grazie al contributo di artisti presenti nella macro area a nord di Roma, cittadini e istituzioni sull’importanza della tutela e della salvaguardia del nostro ambiente naturale”.
Con queste parole, l’assessore alla Cultura del Comune di Riano, Marina Di Pietrantonio, annuncia la significativa novità di quest’anno per quanto riguarda il Teatro nelle Cave.

La rassegna 2019 si svolgerà dal 15 al 22 settembre e verrà realizzata come

una vera e propria “Special Edition”, con una location d’eccezione. Il Festival

foto di Federico Di Donato

verrà realizzato infatti nell’area di Fontana Larga, uno dei luoghi più belli dell’Università Agraria.

La scelta del quarto di Fontana Larga non è casuale – precisa Marina Di Pietrantonio – in quanto quella splendida radura, dove da alcuni anni si svolge la Festa delle Rose e della Cicuta a cura della Pro Loco, è situata proprio sopra il sito di Pian dell’Olmo. Una indicazione e una volontà precisa, quella dell’Amministrazione comunale: vogliamo far vivere il nostro territorio con la bellezza contagiosa della cultura, degli spettacoli, degli eventi.

Foto di Fabrizio Floridia

Appuntamento quindi a settembre per l’edizione Speciale del Teatro nelle Cave. Per realizzare il quale, l’Amministrazione comunale intende coinvolgere artisti che vivono o lavorano nella zona di Roma Nord, in modo da farli divenire testimonial permanenti di questa “battagliaculturale.

 

Seguirà la programmazione ufficiale

Per info:

teatronellecave@comune.riano.rm

http://www.comune.riano.rm.it

 

Dal “Malborghetto Roma Festival” al “Teatro nelle Cave”

Dal “Malborghetto Roma Festival” al “Teatro nelle Cave”


Il “Malborghetto Roma Festival” è stato ideato nel 2005 dall’Associazione Culturale Akropolis 2000 con l’obiettivo di valorizzare il Parco Archeologico di Malborghetto attraverso spettacoli di teatro e di musica di alto spessore culturale.

La serata conclusiva dell’edizione del 2008 ha inaugurato la suggestiva location delle cave di tufo che, dopo alcuni anni, è diventata la scenografia del “Teatro nelle Cave” ospitando lo spettacolo “Il Don Quijotedi Mariano Rigillo e le musiche di Nicola Piovani che riscuote un enorme successo.

Le cave vengono scelte per diventare uno spazio scenico, su modello degli antichi anfiteatri romani, pronto a divenire nuovo punto di riferimento per il pubblico di Roma e dintorni.

Nel 2009 le cave vengono nuovamente inserite nella programmazione del Malborghetto Roma Festival, ma questa volta per ospitare due spettacoli:
– il “Quantunque io…. fra etica e cotica” di e con Enrico Montesano;
– il secondo “Semo o nun semo” di Nicola Piovani.

Dal 2010 le cave di Riano diventano ufficialmente un evento che richiama migliaia di visitatori che anno dopo anno ha accresciuto l’eco della manifestazione attraverso i principali canali di comunicazione.

Chi siamo

Una Location d’eccezione

Una location d’eccezione quella del Teatro nelle cave che ospita, da ormai dieci anni, spettacoli di rilievo e coinvolge la popolazione di Roma e dintorni. Le antiche cave di tufo, oggi ancora attive, sono da sempre considerate una delle risorse economiche più importanti del territorio, trasformate in scenografia naturale donano una particolare atmosfera che circonda gli spettacoli teatrali e non solo.

Le cave di tufo, proprietà dell’Università Agraria sono gestite da Cave Riunite – Fior di Tufo. Ogni anno nel mese di Luglio la cava subisce una forte trasformazione, diventando un vero e proprio teatro a cielo aperto.

Prima
Dopo

 

Obiettivi: puntare sul territorio

La culla della paleontologia

Dal passato ad oggi il territorio di Riano continua a manifestare le proprie bellezze: dal Pleistocene, con il ritrovamento della foresta fossile colchica al ritrovamento dei mammiferi, oggi custodi al Museo di Paleontoligia dell’Università La Sapienza a Roma, come lElephas antiquus (Mammuth), la Dama clactoniana (Daino di origine inglese) e il Cervus elaphusrianensis, che prende nome proprio della località, in quanto unico esemplare mai ritrovato.

La via dell’archeologia

Il borgo di Riano, in antichità, era circondato da mura di cinta, delle quali ancora si intravedono le tracce sulle facciate degli edifici che si sono addossati nel corso dei secoli. Il borgo nasconde la storia, l’archeologia e i segni tangibili di un passato che continua ad essere scoperto passeggiando tra le sue stradine. Il Castello, al cui interno sono custoditi gli affreschi attribuiti alla Scuola di Zuccari, con il Palazzo Baronale Boncompagni Ludovisi e la Chiesa dell’Immacolata Concezione sovrastano Piazza Piombino.

La via del tufo

Il tufo di Riano “fu impiegato – secondo alcuni studiosi- dai Romani per diversi secoli, sin dal IV secolo a.C., con ancora ben conservati grandi volumi di blocchi in monumenti quali il Colosseo, il Teatro Marcello e numerose strutture del Foro Romano e del Palatino”. Il tufo di Riano fra le varie specie presenti sul mercato, è senza dubbio quello che per morfologia e per le elevate caratteristiche fisiche e meccaniche, può considerarsi di maggiore versatilità e di altissima qualità”.

I grandi nomi che hanno caratterizzando dieci edizioni di successo

Il punto di forza del Teatro nelle Cave non è solo rappresentato dalla particolare bellezza della location, ma è anche rappresentata dai grandi nomi che in dieci anni hanno calcato la scena.

Si sono esibiti sul palco del Teatro nelle Cave attori di teatro del calibro di Anna Mazzamauro, Virginio Gazzalo, Massimo Venturiello, Zuzzurro & Gaspare, Peppe Barra, Francesco Montanari, Silvia Sivaro, Lillo & Greg, Lello Arena, Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio, Enzo de Caro, Ottavia Fusco , Emanuela Aureli, Milena Moconi, Thomas Santu, Massimo Lopez, Tiziana Paola Cruciani, Vanessa Gravina, Ludovica Modugno, Calotta Proietti, Pila Pavese, Riccardo Bocci e Riccardo Rossi.

La manifestazione ha anche ospitato spettacoli diretti da registi del calibro di Ugo Chiti, Massimo Popolizio, Vland Scolari, Patrick Rossi CastaldiDiego Ruiz.

Si sono esibiti inoltre anche il gruppo de I Tiromancino, l’Orchestra Roma Chamber Orchestra, il Teatro Sperimentale Lirico di Spoleto e Flamenco Tango Neapolis.

Nel 2008 e nel 2011 la manifestazione ha ospitato gli spettacoli musicati da  il Premio Oscar Nicola Piovani. Tra gli ospiti ricordiamo Pippo Baudo che ha ricevuto il Premio Fior di Tufo nel 2012.

Le serate e gli spettacoli X Edizione

La manifestazione prevede otto serate” – svela il Sindaco Ermelindo Vetrani – “di cui una prima Nazionale che si terrà in Piazza Piombino, e un’altra che prevede la partecipazione della Guest Star, Massimo Lopez, che sicuramente coinvolgerà il pubblico attraverso le sue performance artistiche e canore”. Un’altra novità prevede l’inserimento di tre artisti locali che insieme al loro talento saliranno sul palco del Teatro nelle Cave per regale divertimento, comicità e introspezione. “La scelta di inserire i Talenti a Km 0” – dichiara l’Assessore Marina di Pietrantonio – “ha come obiettivo quello di far conoscere il territorio non solo per i paesaggi ma anche attraverso il talento degli artisti locali che rappresentano un futuro su cui puntare”. La manifestazione quest’anno è curata e gestita dal Comune di Riano e dalla Pro Locouna collaborazione”- aggiunge il Presidente della Pro Loco, Orlando Montinaro – “che offre un’opportunità di crescita all’intero territorio, non solo sul piano economico, ma soprattutto sul piano culturale”. “Mi auguro” – dice il Vicesindaco Fausto Cantoni – “che la decima edizione del Teatro coinvolga e diverta tutti gli spettatori, ma soprattutto che il territorio continui a trarne vantaggio vista la nostra scelta di collaborazione con la Pro Loco data la sua missione di promozione sociale e turistica e valorizzazione culturale, storica, naturalistica ed enogastronomica del territorio”.

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